|
Catene
e rapporti del Gruppo sportivo ciclistico “Armando Gatto” hanno
ripreso a sferragliare con caparbietà sulle strade della
Sibaritide e del Pollino per preparare senza lasciare nulla al
caso la Gran fondo “Città di Fasano”, prova del Campionato
nazionale di categoria, in calendario domenica 4 aprile nella
cittadina pugliese. Luciano Lione e compagni hanno intensificato
tanto le uscite su strada quanto le sedute in palestra per
smaltire la ruggine muscolare accumulata in inverno, quando
soprattutto i giri di pedale sono stati forzatamente ridotti al
minimo.
Sin dalla fine della stagione passata il presidente del Gsc
cassanese, Francesco Corrado, ha sottolineato che proprio le
competizioni di Gran fondo sarebbero state l’obiettivo clou del
gruppo in questa annata ciclistica. Soprattutto in vista della
Gran fondo della Sibaritide, primo Memorial “Armando Gatto”, in
cartellone domenica 19 settembre quale prova del Campionato
italiano.
A Fasano, il Gsc cittadino dovrebbe essere ai nastri di partenza
con Fausto e Francesco Corrado, Graziano e Mimmo Martino,
Luciano Lione, Aldo Stabile e il nuovo arrivo Pietro Martucci,
fondista dalla buona gamba, che può dare una mano importante in
caso di necessità oltre che puntare in prima persona a un
risultato di prestigio. Dopo Fasano, il sempreverde Stabile e
compagni stanno valutando l’ipotesi di correre la Gran fondo
“Dei due mondi” organizzata a Spoleto il 18 aprile, la Gran
fondo “Valli Francescana” di domenica 2 maggio ad Assisi, e la
Gran fondo “Barilla” il 20 giugno a Parma. La quinta e ultima
tappa sarà certamente la Gran fondo di Sibari a settembre.
Almeno cinque partecipazioni sono fondamentali per entrare nella
classifica generale del Campionato italiano di Gran fondo. Un
ultimo appuntamento a cinque stelle per le tutine biancazzurre
nostrane potrebbe essere la Gran fondo “Nove colli” di
Cesenatico, disputata anche e soprattutto per rendere un
ennesimo e sentito omaggio a Marco Pantani, l’indimenticabile
“pirata” che ha lasciato un vuoto incolmabile pure tra le due
ruote cassanesi.
Domenico Marino |