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Gsc
“Armando Gatto” in viaggio verso Cesenatico per mostrate le
tutine azzurre ai nastri di partenza della ventiquattresima
edizione della Gran fondo “Nove Colli”, storica competizione
ciclistica amatoriale ospitata dalla cittadina romagnola. Un
appuntamento clou per i pedalatori di mezzo mondo. Da quest’anno
la Gran fondo cambia anche denominazione, aggiungendovi nome e
cognome di Marco Pantani, che proprio a Cesenatico è nato e ha
spinto le prime pedalate.
Il Gruppo sportivo ciclistico cittadino partirà alla volta della
costiera romagnola a bordo di un pulmino su cui prenderanno
posto sei atleti pronti anzitutto a una domenica di divertimento
più che a una competizione tirata per agguantare una posizione
di prestigio. Accanto al presidente Francesco Corrado e al
numero due, Luciano Lione, ci saranno Graziano Martino, Natale
Rosito, Luigi Solforino e Fausto Corrado. I 9.000 iscritti,
provenienti dai quattro angoli del globo, lasciano pochi dubbi
circa la qualità della gara. Accanto a 7.800 italiani
pedaleranno 1.200 corridori stranieri. Sarà folta pure la
presenza femminile che negli ultimi giorni validi per
l’iscrizione ha raggiunto le 250 unità. Saranno in Emilia
Romagna anche corridori statunitensi e per la prima volta gruppi
in arrivo dalle nazioni dell’America latina. Due i percorsi che
impegneranno i partecipanti e saranno raccontati in diretta
dalle telecamere delle televisioni satellitari: uno di gran
fondo a tutti gli effetti (200 chilometri) e uno di medio fondo
(130 chilometri di gara).
Un tuffo nella memoria e nei ricordi più belli della storia
ciclistica di Marco Pantani sarà invitabile soprattutto nella
fase di partenza. L’organizzazione ha preparato per metterle a
disposizione degli iscritti diecimila bandana gialle, simili a
quelle indossate dal campione romagnolo nei giorni migliori al
Giro d’Italia e al Tour de France. Una marea in giallo, con
novemila “pirati”, in omaggio d’uno dei più grandi talenti del
ciclismo internazionale. Tutti i partecipanti alla corsa
dovranno indossare la bandana alla partenza, magari buttandola
via quando l’asfalto comincerà a impennarsi e la gara entrerà
nel vivo. Proprio come Marco Pantani ci aveva abituato ad
ammirare nelle tappe alpine o pirenaiche in cui era capace di
accelerazioni e imprese come solo i più grandi sono stati capaci
di fare.
Il Gsc “Armando Gatto” ha segnato in rosso sul calendario il 23
maggio sin da quando l’organizzazione della “Nove colli” ha
deciso di dedicare questa e tutte le altre edizioni della
storica Gran fondo alla memoria di Marco Pantani. Troppo forte e
ancora troppo emozionante il ricordo delle gesta del “pirata”
per non correre in suo onore e perdippiù nella sua terra.
“Saremo in gara solo per rendere omaggio a un grande campione
che purtroppo non c’è più”, ha sottolineato il vice presidente
del gruppo, l’orafo Luciano Lione.
Domenico Marino |