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Centoquarantadue chilometri di fascino, tra i monti le piane e
le dorate spiagge della Magna Graecia. È la Granfondo della
Sibaritide, ultima tappa di primavera del campionato nazionale.
Un brivido di selvaggia bellezza il percorso, diviso in due
tracciati, l’uno riservato ai granfondisti, l’altro ai patiti
della Medio fondo. Per tutti, partenza da Cassano Ionio, in
direzione Sibari. Dopo aver costeggiato lo Ionio fino a
Villapiana, si ritorna verso i colli dell’entroterra, toccando
Francavilla Marittima, Civita, Frascineto e Castrovillari, porta
del massiccio montuoso del Pollino. Quindi, nuova discesa a
valle, verso Cassano. Qui, il primo traguardo, quello della
Medio fondo. Il resto della carovana tirerà invece dritto, prima
di passare sotto lo striscione dell’arrivo, andando a sfidare le
asperità dei monti cassanesi. Pendenza media: 8%. Inclinazione
massima: 12%. Dettagli: la Granfondo della Sibaritide, che si
correrà il 19 giugno, spegne quest’anno la sua seconda
candelina. La prima edizione, andata in scena nel settembre del
2004, è già passata agli annali della storia del ciclismo
dilettantistico. Adesso si replica, sotto l’occhio attento delle
telecamere di Sky sport, che restituirà al mondo i paesaggi e la
leggenda di Sybaris l’immortale, capitale dell’eterna Magna
Graecia.
In cronaca finisce un manipolo di giovani. Atleti, pagani
adoratori della due ruote. Sono gli stacanovisti della
pedivella, radunati sotto le insegne del gruppo ciclistico
sportivo “Armando Gatto”. Un nome che, già da sé, è tutto un
programma: Armando Gatto, prematuramente scomparso, era stato
negli anni ’60 e ’70 una delle colonne portanti del ciclismo
made in Calabria. <<A lui – spiega Francesco Corrado,
presidentissimo del gruppo – abbiamo ritenuto giusto e doveroso
dedicare il nostro impegno, che è poi quello di riportare in
auge il ciclismo in una regione che a questo sport tanto ha
dato>>. Nobile intento, coltivato già con successo, in lungo ed
in largo per lo stivale italico, dove i Gatto boys hanno
affermato a suon di successi la propria supremazia. <<Con molti
sacrifici ed il contributo di pochi sponsor – spiega Corrado –
siamo riusciti a dar corpo ad un gruppo in grado di gareggiare
alla pari con campioni e squadre già affermate>>. Vanno in giro
per l’Italia, non perdono una tappa del campionato e non
rinunciano a mettere in mostra la loro terra. <<Il senso della
Granfondo della Sibaritide – conferma l’istrionico leader maximo
del pedale sibarita – è coniugare con lo sport le ricchezze
culturali ed ambientali della Sibaritide. Invitiamo tutti a
scoprirle pedalando>>. Non servono prenotazioni, ma una semplice
iscrizione. Per maggiori informazioni, navigare sul web e
fermarsi al sicuro nel porto telematico di
www.granfondosibaritide.com, allestito dal nocchiero web master
Gaetano Zaccato. Poi, non resterà che pedalare: l’appuntamento è
per il 19 giugno, con la Granfondo della Sibaritide.
Gianpaolo
Iacobini |